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Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza

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Ecomuseo del rame

 

Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza

 Via Sereine 1  -  10080  Alpette (TO) 

Tel. 0124 809122  

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Apertura su prenotazione
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Il museo del rame, nasce su iniziativa del Comune, per ricordare il lavoro umile e pregiato che i nostri mastri ramai eseguivano nei tempi passati.
Insieme al laboratorio del rame, il museo rappresenta un momento di incontro per capire il valore di questo lavoro.
I pezzi esposti sono 800, suddivisi in 4 gruppi:

  • oggetti in rame risalenti alla fine del 1800 utilizzati sia per uso domestico che per la lavorazione del latte;
  • attrezzatura per la lavorazione del rame;
  • oggetti per il lavoro contadino
  • laboratorio della scuola del rame con attrezzatura originale per la lavorazione del rame, con dimostrazione pratica


Cenni storiciEcomuseo del rame

Alpette anticamente era chiamata "terra dei mastri ramai" in ogni via del paese si sentiva il tintinnio dei martelli che prima modellavano i manufatti e poi li abbellivano con la martellatura, ma per capire perchè in Alpette e nella Valle dell'Orco e Soana era famoso questo mestiere, bisogna ricordare che vi erano cinque miniere di rame, che il rame era portato nelle varie fucine della zona e dopo la fusione, sotto il maglio a testa d'asino, veniva data la prima sagomatura.

Con un carro trainato da muli il rame semilavorato veniva portato nelle varie botteghe dove i mastri ramai lo modellavano interamente a mano, come si può ancora vedere presso la scuola del rame di Alpette.
Con maestria attraverso "l'arte" dei mastri ramai, ogni pezzo di rame diventava un pezzo pregiato: paioli per la polenta, secchi o caldaie per il latte, contenitori per la panna, padelle, imbuti e sigelle da pozzo.
Famose sono le caffettiere di Balaccio, i lavori eseguiti dalla famiglia Sandretto che avevano il laboratorio in località Getta.
Verso il 1900 i mastri ramai emigrarono a Torino, come carrozzieri presso la fiat, Pininfarina, Bertone, ecc.
Dal 1983 ad Alpette, su iniziativa del Comune e grazie all'appoggio della Regione, Provincia e Comunità Montana Valli Orco e Soana, si tengono corsi annuali per la lavorazione del rame, secondo un'antica tradizione locale si lavora solo unicamente a mano, imparando tecniche antichissime.


Nella terra dei mastri ramai

I nostri nonni cucinavano nelle pentole di rame perché questo metallo ha una capacità di trasmissione del calore elevatissima e, di conseguenza, uniforme, consentendo ai cibi di cuocere nel migliore dei modi. L'omogenea distribuzione del calore permeva una cottura che non aggrediva i cibi, preservandone le proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche. Inoltre, i cibi non si attaccavano al fondo. La qualità della cottura, infatti, dipende molto dal "volano termico" generato dallo spessore della lamina. All'inizio del '900 fu l'alluminio, più leggero ed economico, "più futuristico", a sostituire in molte famiglie le pentole di rame. Circa 40 anni fa ha fatto la sua comparsa la pentola in acciaio inox e molto più recentemente le pentole in lega. Rimestando, si cuoce tutto lo stesso, è vero, ma la cottura non sarà mai uniforme, perché le notevoli variazioni di temperatura influiscono negativamente sul risultato finale. Con il rame, invece, il calore avvolgeva ed accarezzava il cibo. La cottura era più rapida e rispettosa dei profumi e dei sapori.
L’Ecomuseo de Rame nasce, su iniziativa del Comune, con il contributo della Provincia di Torino, per ricordare il lavoro umile e pregiato che i mastri ramai eseguivano nei tempi passati. Insieme al laboratorio del rame, il museo rappresenta un momento di incontro per capire il valore di questo lavoro. L’Ecomuseo del Rame di Alpette fa parte del circuito degli Ecomusei della Provincia di Torino ed è certificato Herity. E aderisce “progetto Cultura Materiale” , avviato dalla Provincia di Torino nel 1995, volto alla creazione di una rete ecomuseale che fa cardine sul riconoscimento identitario di una comunità con il proprio territorio.

La visita guidata illustra gli oggetti esposti all’Ecomuseo e loro utilizzo; successivamente, anche con l’ausilio di filmati in apposita sala video, spiegazione sulla lavorazione del manufatto con prove pratiche . Ai partecipanti viene spiegato come si producono le pentole ed i tegami in rame dando loro la possibilità di fare dei piccoli lavori (es braccialetti lavorati in rame).
Nel periodo estivo è aperto tutti i giorni festivi, nella rimanente parte dell’anno solo su prenotazioni telefonando in Comune o consultando le indicazioni presenti sul sito internet del Comune di Alpette.

Osvaldo Marchetti (Consigliere - Comune di Alpette)

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del FileUltima modifica
Musei ad Alpette.pdfL'Ecomuseo del Rame e l'Osservatorio157 Kb31/03/2012 20:12
Musei in Paradiso.pdfI musei nelle Valli Orco e Soana 407 Kb31/03/2012 20:10
 

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